“The things you own end up owning you.” (Fight Club). Nel 2019 i Tool tornarono con Fear Inoculum dopo 13 anni di silenzio. Canzoni da 10 minuti, suoni lenti, costruzione prog in un’era di TikTok da 15 secondi. Tutti dicevano: “Non ha senso.” Billboard li mette al primo posto. Zero compromessi, strategia perfetta, esecuzione chirurgica. È questo che succede quando hai una visione e non insegui il trend — ma lo schianti. Il punto è: non puoi improvvisare una presenza digitale. Se pubblichi contenuti a caso, stai solo facendo rumore. Per scrivere la storia, ti serve una social media strategy solida. E parametri che ti dicano se stai spaccando… o solo urlando nel vuoto.
Quali sono i quattro tipi di social media strategy?
Le chiamano social media strategy, ma in realtà sono scelte di campo. Vuoi fare awareness come Netflix, engagement come Duolingo, vendere come Gymshark o fidelizzare come Lego?
- Netflix crea cultura, non solo serie.
- Duolingo ha fatto del suo gufo un meme virale.
- Gymshark converte senza dire mai “compra”.
- Lego fa community storytelling meglio di molte agenzie.
Non puoi fare tutto. Devi decidere chi sei. E suonarlo ad altissimo volume.
Quali sono i 7 step per creare una social media strategy?
Una social media strategy è come una produzione live. Serve visione, soundcheck, scaletta, tecnico luci, e qualcuno che sappia quando far saltare tutto in aria al momento giusto.
- Obiettivo: cosa vuoi davvero?
- Pubblico: chi vuoi davanti al palco?
- Competitor: chi sta già urlando nella stessa direzione?
- Piattaforme: dove si tiene il tuo concerto?
- Contenuti: hai qualcosa da dire o solo bisogno di attenzioni?
- Pianificazione: hai una scaletta o improvvisi?
- Analisi: ascolti davvero i feedback del tuo pubblico?
Stranger Things ha riscritto le regole dello streaming… perché ha pianificato il suo effetto nostalgia. Non è successo per caso.
Come impostare i KPI?
Un KPI (Key Performance Indicator) è come un amplificatore: ti fa capire se il suono sta uscendo. Se non senti nulla, non è che non stai suonando: è che nessuno ti sta ascoltando. Se vendi, misura i lead. Se racconti, misura l’engagement. Se insegni, misura le interazioni. Spotify Wrapped ha un solo KPI: farti condividere. E lo centra ogni anno, con precisione chirurgica.
Come si monitorano i KPI?
Usa strumenti, certo. Ma usa anche il cervello. Instagram ti dice che hai avuto 10.000 views? E allora? Che c**** hai ottenuto da quelle views? Guarda Barbie (il film). Non ha venduto solo biglietti: ha venduto estetica, meme, concetti. Ogni azione online aveva una risposta misurabile, tracciata, sfruttata. Il monitoraggio KPI non è una dashboard. È un atto di responsabilità. Vuoi cambiare qualcosa? Misura. Altrimenti ti stai solo raccontando scuse.
Social media strategy | Se ci rubi anche questa tip, ti facciamo causa!
Vai sul tuo feed. Scorri gli ultimi 10 post. Per ognuno chiediti: “A cosa serviva davvero?” Se non rispondi in 3 secondi, riscrivili. E ricorda: la strategia si fa prima di postare. I numeri si leggono dopo, non solo quando ti fa comodo.
Costruisci una presenza che suona, esplode e converte. Con la crew di Backbone lo fai sul serio.
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